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Fare Trekking

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Percorsi trekking da Porto Venere, le Cinque Terre, Levanto.


Porto Venere – Campiglia

Sentiero AVG/AV5T ex n°1 (prima parte)
Accesso: Piazza Bastreri
Tempo di percorrenza: 2 h
Km: 4,8
Difficoltà: Media


Campiglia – Colle Del Telegrafo

Sentiero AVG/AV5T ex n°1 (seconda parte)
Accesso: Campiglia
Tempo di percorrenza: 1 h
Km: 3,2
Difficoltà: Media


Colle Del Telegrafo – Riomaggiore

Sentiero n°3
Accesso: Colle del Telegrafo
Tempo di percorrenza: 1 h 40 m
Km: 4,5
Difficoltà: Media


Periplo Dell’Isola Palmaria*

Accesso: Località Terrizzo
Tempo di percorrenza: 3 h 30 m
Difficoltà: Media


Percorso : Il sentiero ha inizio su di una strada sterrata che sale dolcemente in quota costeggiando la parte dell’isola rivolta verso il Golfo della Spezia e che permette di scorgere la Fortezza Umberto I, la Torre Scola e le numerose spiaggette della Cala della Fornace. Una deviazione, in salita sulla destra del percorso, conduce all’ex stazione-postelegrafica, in località il Roccio, considerata una delle terrazze più belle di tutta la Liguria e circondata in primavera da grandi fioriture di ginestra,valeriana rossa ma soprattutto sede del cisto rosso al limite della sua area di distribuzione. Proseguendo lungo il sentiero di mezza costa, che percorre il lato rivolto a sud dell’isola, attraverso una zona di macchia mediterranea alternata a zone di gariga e di lecceta, si effettua una ripida discesa che richiede attenzione nell’affrontarla ma che permette di raggiungere la spiaggia del Pozzale e l’altro attracco della Palmaria (è possibile tornare al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia con i battelli). Una piacevole passeggiata lungomare collega le spiagge con la zona limitrofa caratterizzata dalla presenza di una cava di “marmo” Portoro, in un recente passato fonte di lavoro e ora regno incontrastato dei gabbiani reali che vi nidificano. Lasciando alle spalle il panorama dell’Isola del Tino, si intraprende la salita attraverso la parte più selvaggia e brulla del sentiero che conduce alla sommità della Palmaria a quota 186 m s.l.m.. Tale percorso offre scorci panoramici di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Giunti sulla strada, dalla quale si distaccano alcune varianti, svoltando a sinistra si arriva al Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.). Proseguendo si raggiunge la strada sterrata da cui si diparte il sentiero più impervio dell’isola di fronte al promontorio dell’Arpaia dove si eleva la chiesetta di San Pietro di Porto Venere. Arrivati a livello del mare un semplice percorso tra spiaggia e sentiero, profumi di mare e carezze di vento, sciabordio di onde e stridio di gabbiani, conduce alla località di partenza del Terrizzo.

Variante 1

Punta Mariella -sentiero che porta al mare- Giunti in località il Rocio, invece di proseguire per il Pozzale si scende il sentiero verso mare circondati, nella stagione primaverile, da fioriture di ginestra, valeriana e cisti, arrivando così alla sottostante punta, meta di bagnanti che
amano la tranquillità perché raggiungibile soltanto tramite questo sentiero o, dal mare, con imbarcazione propria.

Variante 2

Strada -strada carrozzabile, poco frequentata, dal C.E.A. al Terrizzo- Una semplice passeggiata di circa 45 minuti, all’ombra di maestosi alberi, tipici di una vegetazione che non ha subito l’influenza della presenza antropica.

Variante 3

Strada dei condannati -sentiero dal C.E.A. al Terrizzo- Dalla strada, sulla destra si diparte una sterrata che costeggia il fossato perimetrale del Forte Cavour, alla fine del quale si scende lungo un sentiero contraddistinto da una serie di tornanti e scalini che permettono di ammirare panorami sempre diversi per prospettiva ed altitudine in una zona ricca delle fragranze emanate dalle piante aromatiche (mirto, ruta, timo, etc.).

Variante 4

Canalone -scorciatoia dal C.E.A. al Terrizzo- Si scende la scalinata che conduce alla “Casa dell’Ammiraglio” riconoscibile dalla presenza di un pino domestico monumentale, si segue la strada e dopo un paio di tornanti,si prende il sentiero sulla sinistra che inoltrandosi nella zona più umida della Palmaria permette, in circa 20 minuti, di giungere al Terrizzo.

*(testo tratto dal sito ufficiale del Parco Naturale Regionale di Porto Venere – vedi sezione dedicata)

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